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PIERANGELO BERTOLI - Accordi - L'autobus
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--Key----Delay----Bpm: 72---Guitar--Piano-
L'AUTOBUS                                                 PIERANGELO BERTOLI


Siam tutti qui sull'autobus, seduti ed assonnati

corron con poca voglia, gli ultimi arrivati

ognuno prende posto in fondo al suo cantone

si chiude in un silenzio, che è fatto di oppressione

e gli operai sull'autobus, son pronti per partire

le donne, i vecchi e i giovani son stanchi di aspettare

Svoltato il primo angolo, il sole ci colpisce

la luce cambia i visi, e gli occhi ci ferisce

e sembra che le bocche, non vogliano parlare

che stare in quel silenzio, sia un fatto naturale

lento cammina l'autobus, il viaggio è cominciato

ed il parlare è un fatto, che sembra sia vietato.

Ma certo non è vero, Maria non può tacere

si arma di un sorriso, che non sa trattenere

e parla a poco a poco, con chi le sta più accanto

e poi alza la voce, ora il silenzio è infranto

viaggia più allegro l'autobus, quasi avesse capito

il muro del silenzio, è stato demolito.

Siam tutti un po' sorpresi, colpiti, svergognati

come se a quel silenzio, fossimo rassegnati

la maschera del viso, si scioglie come cera

la nostra faccia adesso, diventa quella vera

spedito imbocca l'autobus, strade sempre più grandi

e porta all'apertura del cuore dei viaggianti.

Le idee prendono forma, ti escono dai denti

e vanno a stuzzicare, gli orecchi dei presenti

si parla del lavoro, del misero salario

dei furti e degli abusi, che compie il proprietario

e l'autobus si ferma, raccoglie facce nuove

dal fondo della mente, qualcosa ora si muove.

Ed è arrivata a tutti, la voglia di parlare

e la scoperta insieme, che adesso si può fare

e l'allegria sorprende i pigri ad origliare

che anche se non parlano, restano ad ascoltare

l'autista è come noi, parla con il vicino

è nuovo in questo giorno, l'autobus del mattino.

Le donne, i vecchi e i giovani, non dico son già uniti

ma è come se lo fossero di più ogni minuto

perchè in ogni sillaba che rovesciano ad imbuto

c'è dentro sempre un unico, identico nemico

ognuno adesso parla, di sè con il vicino

è un unico pensiero, l'autobus del mattino.

Il prezzo della carne, la misera pensione

i figli sulla strada, della televisione

e dei disoccupati e della repressione

gli affitti delle case, di un'altra occupazione

e l'autobus ribolle di giusta ribellione

si parla dei soprusi, compiuti dal padrone.





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